Fauna

Accanto agli abitanti della pianura antropizzata, sono sorprendenti le forme di vita che costituiscono la fauna del Parco. Le più conosciute sono i Vertebrati, ma non bisogna dimenticare le moltitudini di Insetti e Microrganismi che abitano il suolo boschivo, i Bioriduttori. Tale nome definisce la fondamentale opera di smontaggio e riciclaggio della materia organica condotta da questo esercito di piccoli consumatori, il loro interessante lavoro riporta sostanze ed energia vitale in ciclo nella catena alimentare. Si calcola ad esempio che in un ettaro di bosco di querce la biomassa (cioè la quantità in peso di esseri viventi in un determinato ambiente) dei vertebrati erbivori e carnivori sia in media 7 Kg. per ettaro (un ettaro è 10.000 metri quadrati), mentre la biomassa dei bioriduttori (lombrichi, larve di insetti, batteri, funghi, ecc.) è di circa 600 Kg per ettaro. Ricordiamocene quando camminiamo in un bosco, il suolo sotto i nostri piedi è una comunità vivente.

Le Rane Rosse di bosco
Tra i Vertebrati più diffusi e allo stesso tempo poco conosciuti del bosco vi sono le rane rosse, si tratta di piccoli Anfibi che vivono quasi tutta la loro vita nella lettiera di foglie e rami caduti alla base delle piante.

I folletti mangìafunghi
Oltre al tasso Meles meles e alla volpe Vulpes vulpes spicca una folta popolazione di scoiattoli costituita dallo scoiattolo rosso europeo Sciurus vulgaris, questo roditore vive nel Parco con esemplari che hanno manti di colore diverso, dal rosso fulvo al bruno grigio. La presenza di un bosco misto a conlfere e latifoglie, favorisce Sciurus vulgaris che si nutre prevalentemente di semi di pino, di castagne e nocciole ma non solo, tra i cibi dello scoiattolo vi sono anche i funghi tra cui molte delle specie non gradite all"uomo. In passato alcuni scoiattoli del Parco, prelevati con tutte le cure nell"ambito di un programma scientifico, hanno costituito il nucleo che ha permesso di ripopolare il Parco delle Groane dove questa specie era scomparsa. Una popolazione in salute come quella della Pineta, può quindi ricostituirne altre estinte, sia con migrazioni spontanee, sia grazie all"uomo, come è avvenuto, grazie a un altro Parco, anche per i preziosi stambecchi del Gran Paradiso che hanno ripopolato l"arco alpino.

Rapaci, uccelli montanari e visitatori africani
La comunità degli uccelli presente nel Parco durante l"anno è composta da molte specie (oltre 90 quelle note), sono prevalenti ovviamente quelle legate agli ambienti boschivi. Durante l"inverno sono molti i migratori a corto raggio che utilizzano il Parco come area di alimentazione o dormitorio, è il caso del regolo Hegulus regulus il passeriforme più piccolo d"Europa (5 grammi di peso e 8 centimetri di lunghezza) che proviene dalla lontana Russia, della peppola Fringilla montifringilla e del fringuello Fringilla coelebs provenienti da diverse zone dell"Europa settentrionale. Tra febbraio e marzo si osservano assieme a queste specie, gruppi numerosi di lucherini Carduelis spinus che, prima di valicare le Alpi, si radunano per fare scorte di grasso tra campi e boschi.

Scarica qui la guida rapida al riconoscimento degli ungulati presenti nel Parco! (scarica allegato)

PAGINA IN COSTRUZIONE

Fauna

Airone cenerino

Nome italiano

Airone cenerino

Genere

Ardea

Specie

cinerea

Allocco

Nome italiano

Allocco

Genere

Strix

Specie

aluco

Allodola

Nome italiano

Allodola

Genere

Alauda

Specie

arvensis

Astore

Nome italiano

Astore

Genere

Accipiter

Specie

gentilis

Balestruccio

Nome italiano

Balestruccio

Genere

Delichon

Specie

urbica

Beccaccia

Nome italiano

Beccaccia

Genere

Scolopax

Specie

rusticola

Biacco

Nome italiano

Biacco

Genere

Hierophis

Specie

viridiflavus

Cicogna

Nome italiano

Cicogna

Genere

Ciconia

Specie

ciconia

Civetta

Nome italiano

Civetta

Genere

Athene

Specie

noctua

Colombaccio

Nome italiano

Colombaccio

Genere

Columba

Specie

palumbus

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