Flora

Flora

Per conoscere meglio la flora del parco è necessaria una distinzione tra vegetazione reale e vegetazione potenziale, ovvero la flora che si verrebbe a costituire in un ambiente se il clima rimanesse costante e non fossero presenti tutte le azioni di disturbo da parte dell'uomo.


La vegetazione potenziale è essenzialmente una foresta di latifoglie che, di fatto, non esiste a causa degli interventi umani antichi e recenti. Essa avrebbe un suolo con humus molto spesso con la vegetazione suddivisa in numerosi strati ordinati: muschi, erbe, arbusti ed alberi di varie altezze. Le formazioni vegetali più diffuse nel territorio sarebbero i querceti: a dominanza di Rovere (Quercus petraea), accompagnata da Carpino bianco (Carpinus betulus), Aceri e Olmo (Ulmus minor), nelle zone più asciutte; a dominanza di Farnia (Quercus robur), accompagnata da Pioppi, Carpino bianco, Frassino maggiore (Fraxinus excelsior) e Acero montano (Acer pseudoplatanus), nelle zone più umide e fresche.

L'intervento dell'uomo ha fortemente limitato la diffusione di queste formazioni mutando profondamente il panorama della zona. In una prima fase il prelievo intenso di legname ed il forte pascolamento hanno aumentato il dilavamento del suolo e la mineralizzazione dell’humus, favorendo così l’insediamento di flore poco esigenti come i pioppeti di Pioppo tremulo (Populus tremula) e Betulla (Betula pendula) e la brughiera; vegetazione arbustiva caratterizzata dalla presenza di ginestre (Cytisus scoparius, Genista germanica, Genista tinctoria, ecc) e Brugo (Calluna vulgaris). Durante l’ultima fase del dominio austriaco i maggiori proprietari terrieri realizzarono numerose piantagioni di Pino silvestre (Pinus sylvestris) sia allo scopo di impedire l'uso per le esercitazioni militari sia per ridurre le problematiche di dissesto idrogeologico legate all’assenza dei boschi (frane, alluvioni, ecc).



La vegetazione boschiva reale è costituita principalmente da boschi acidofili (con terreni a PH acido) di latifoglie e aghifoglie, e da boschi mesofili, ed in misura minore da impianti artificiali, altre formazioni boschive (Ontanete, pioppeti di pioppo tremulo, ecc) e piccole aree di brughiera.

I boschi acidofili sono rappresentati dalle fustaie (boschi che si rinnovano prevalentemente per seme, costituiti da fusti unici, tipiche strutture "colonnari") di Pino silvestre e dai boschi misti di Castagno (Castanea sativa) e Pino silvestre, che rappresentano le formazioni più diffuse del Parco occupando 1.023 ha su 3.370.

I boschi mesofili sono rappresentati dai cedui di robinia (Robinia pseudoacacia), specie esotica introdotta in Europa dopo il 1600, che copre circa 746 Ha, dai cedui di castagno, circa 929 Ha, dai querceti di farnia e rovere, circa 444 Ha, e di Quercia rossa (Quercus rubra), specie esotica che attualmente occupa circa 99 Ha ma in forte aumento.

Gli impianti artificiali sono formazioni antropiche degli anni 50-70 realizzate, sia per ricavarne legname da opera sia per fornire pasta di legno alle cartiere locali, prevalentemente con specie esotiche a rapido accrescimento, in particolare di Pino strobo (Pinus strobus) e Quercia rossa; occupano 117 Ha,.

Le altre formazioni caratterizzano piccole porzioni di bosco sparse sul territorio del Parco; in totale occupano solamente 26 Ha. Ecologicamente le più importanti sono i boschi igrofili, cioè legati alle zone umide e formati principalmente da Ontano (alnus glutinosa) e salici, spesso accompagnate da Pioppo bianco (Populus alba) e Pioppo nero (Populus nigra), e la brughiera, una volta ampiamente diffusa in tutto il territorio del Parco, ormai presente in piccole aree marginali e fortemente minacciata dall’ampliamento dei boschi.



Importante vegetazione del Parco, anche se di origine antropica, è il prato stabile, coltivazione che interessa oltre 275 Ha su 1.600 Ha di terreno agricolo. In queste aree la vegetazione è composta da specie legate all’intervento umano accompagnate da moltissime essenze della flora autoctona. Questo ambiente è ecologicamente molto importante sia per l'alta biodiversità floristica sia perché da sicuro rifugio e nutrimento a decine di specie animali.



La biodiversità del Parco Pineta e l’esistenza stessa di molte specie sono fortemente minacciate dalla distruzione dell’habitat (nuove edificazioni), dalla frammentazione dell’habitat (realizzazione di infrastrutture come strade ed autostrade) e dall’invasione di specie esotiche, spesso introdotte come specie decorative nei giardini pubblici e privati.

"Sia che tu sia interessato ai temi dell’ambiente sia che tu non lo sia, non puoi ignorare il fatto che i problemi causati dalle specie aliene invasive ricadono su tutti. Ma in quale modo ognuno di noi può collaborare alla prevenzione? Adottando i giusti comportamenti quando visita un Paese straniero, o quando si occupa del proprio giardino e anche quando partecipa alla vita sociale della propria comunità." Per saperne di più sulle specie esotiche clicca qui.


Elenco floristico del Parco Pineta (agosto 2017)! (scarica l'allegato)
Guida rapida al riconoscimento delle specie arboree presenti nel Parco! (scarica allegato)
Guida rapida al riconoscimento delle specie floristiche presenti nel Parco! (scarica allegato)



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specie,vecchia nomenclatura
Falsa camomilla

Nome italiano

Falsa camomilla

Famiglia

Asteraceae

Genere

Matricaria

Specie

discoidea

Millefoglio d'acqua

Nome italiano

Millefoglio d'acqua

Famiglia

Haloragaceae

Genere

Myriophyllum

Specie

spicatum

Kiwi

Nome italiano

Kiwi

Famiglia

Actinidiaceae

Genere

Actinidia

Specie

deliciosa

Sambuco

Nome italiano

Sambuco

Famiglia

Adoxaceae

Genere

Sambucus

Specie

nigra

Lantana

Nome italiano

Lantana

Famiglia

Adoxaceae

Genere

Viburnum

Specie

lantana

Viburno o Pallon di maggio o Palla di neve

Famiglia

Adoxaceae

Genere

Viburnum

Specie

opulus

Amaranto comune

Nome italiano

Amaranto comune

Famiglia

Amaranthaceae

Genere

Amaranthus

Specie

retroflexus

Erba corregiola

Nome italiano

Erba corregiola

Famiglia

Amaranthaceae

Genere

Atriplex

Specie

patula

Farinello comune

Nome italiano

Farinello comune

Famiglia

Amaranthaceae

Genere

Chenopodium

Specie

album

Farinello polispermo

Nome italiano

Farinello polispermo

Famiglia

Amaranthaceae

Genere

Lipandra

Specie

polysperma

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