Stanno arrivando .. i funghi!martedì 7 ottobre 2014

Stanno arrivando .. i funghi!

Anche se la stagione appare in ritardo, i grandi esperti di funghi e boschi avvertono di non lasciarsi cogliere impreparati: la stagione dei funghi, anche nel Parco Pineta, è alle porte. Per garantire il proseguimento di questa idilliaca unione tra fungiat e funghi, è importate che tutti siano coscienti di alcune buone regole per cogliere questi “frutti” nel pieno rispetto del bosco.


Io cittadino cosa devo fare per poter raccogliere i funghi nel Parco Pineta?

Semplice, basta ottenere il permesso di raccolta. Avere il tesserino, 8500 quelli rilasciati ad oggi, non è opera complessa, basta partecipare ad uno dei corsi micologici della durata di 3 incontri; lo scopo di tali occasioni di approfondimento è quello di mettere al corrente tutti i raccoglitori in merito a norme, modalità e regole di comportamento. Quando si parla di Parco Pineta non si fa certo riferimento ad un territorio di alta montagna; nonostante ciò è facile perdersi, incappare in spiacevoli infortuni, nonché cogliere erroneamente funghi velenosi: prestate sempre la massima attenzione e fate tesoro dei consigli elargiti durante il corso.


Quali sono le regole?

Tra le principali, il limite di raccolta è di un 1 Kg a persona, ad eccezione dell’Armillaria mellea, il più conosciuto chiodino, ove la limitazione sale a 3 Kg a persona; contenimento giustificato ampiamente dall’alto numero di tesserini rilasciati. Dopo molti anni, purtroppo, vi è ancora qualche fungiat che trasporta i funghi nei sacchetti di plastica; è quindi utile ricordare l’importanza dei contenitori, aerati per la dispersione delle spore, i quali devono essere obbligatoriamente rigidi per evitare che i funghi si comprimano fra di loro rendendo difficile un eventuale riconoscimento. Non sono pertanto idonee le retine delle arance comunemente utilizzate da alcuni.

L’Area Protetta raccomanda inoltre di tenere i cani al guinzaglio quando all’interno delle aree boscate e di non parcheggiare le auto in boschi o prati nonché nelle aree non autorizzate. Si consiglia di prendere visione del regolamento di raccolta completo, di portare sempre con sé, quando si decide di andare a funghi, il permesso di raccolta, un documento d'identità (sono consentite anche fotocopie a colori) e l'eventuale versamento annuale. Una cosa da non dimenticare mai a casa è il buon senso; bisogna ricordarsi sempre che l’agente di vigilanza che vi “disturba” chiedendovi il tesserino (volontario o guardiaparco che sia) ha come scopo primario tutelare la natura e non redigere un verbale o peggio, arrivare ad una condanna penale come accaduto lo scorso anno in Tribunale a Como con la vicenda di un raccoglitore di funghi convinto di essere dalla parte della ragione.


Per i residenti nel Parco o proprietari di terreni all’interno dell’Area Protetta il tesserino è gratuito, mentre per tutti gli altri è richiesto un versamento di euro 25 con valenza annuale. Per tutti coloro che abbiano compiuto 70 anni è possibile ottenere il permesso di raccolta funghi presentandosi presso la sede del Parco a Castelnuovo Bozzente muniti di documento d'identità e codice fiscale.


- I “frutti” che a noi appaiono inutili sono spesso fonte di approvvigionamento per la fauna che popola i nostri boschi, così come i funghi velenosi – dichiara Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta – abbiate cura che la vostra impronta sia leggera e godete della natura senza impattare eccessivamente su di essa. -


Per concludere, non esistono solo i funghi: la raccolta delle castagne è libera e gratuita. Il quantitativo massimo asportabile al giorno è pari a kg 2 cadauno (circa mezzo sacchetto di plastica). Il limite non è applicabile ai proprietari che raccolgono castagne nel proprio fondo.


Per informazioni o per iscriversi al corso funghi contattare la sede del Parco ai seguenti recapiti:

Telefono: 031-988430 - interno 7

Fax: 031-988284

Email: info@parcopineta.org


Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina “Funghi

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