Al via il censimento di ungulatimercoledì 5 giugno 2013

Al via il censimento di ungulati

Ha preso il via in questi giorni il censimento degli ungulati nel Parco Pineta. Con il coordinamento scientifico dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese e la collaborazione di due stagiste, le Guardie Ecologiche Volontarie stanno compiendo rilievi faunistici su tutto il territorio dell’Area Protetta. - Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile – dichiara Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta – E’ alle Guardie Ecologiche Volontarie che va tutto il merito -


L’incremento delle popolazioni di cervo e capriolo in tutta la zona montana e prealpina lombarda e ticinese, determinato sia dalla disponibilità di aree forestali sia da una corretta gestione venatoria delle specie, è un evento che ha coinvolto anche il Parco Pineta, che negli ultimi anni è stato interessato da un incremento delle presenze di queste specie. Nell’autunno del 2010 le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del Parco hanno condotto una prima verifica della presenza di ungulati, finalizzata a mappare la distribuzione delle specie presenti ed individuare le zone di maggiore frequenza. Durante tutta la ricerca, conclusasi nel Novembre 2012, le GEV hanno rilevato tutti i segni di presenza di ungulati, come impronte, escrementi, covi e fregoni ed affiancando a tali accertamenti anche alcune splendide immagini. Non una conclusione ma un nuovo inizio che si concretizza oggi in un censimento estensivo e per aree campione, condotto in prima persona dalle GEV e con il coordinamento scientifico dell’Unità di Analisi e Gestione delle Risorse Ambientali (UAGRA), Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. L’attività di monitoraggio si prefigge proprio lo scopo di descrivere quali-quantitativamente le presenze di ungulati.


L’esito dei rilievi faunistici svolti negli scorsi anni dalle stesse GEV, ha innanzitutto permesso di accertare la presenza nel Parco di cervi e caprioli oltre che rappresentare un punto di partenza indispensabile per il monitoraggio ora in atto. In particolar modo si è consolidata un’idea preliminare sulla popolazione di ungulati che sembra costituita per la maggior parte da giovani maschi che si muovono singolarmente o in piccoli branchi (2-3 esemplari). Maggiore la frequentazione della parte centrale e meridionale dell’Area Protetta dove trovano un ambiente a loro congeniale perché costituito da boschi di latifoglie, conifere e arbusti; la costanza e la differenziazione di risorse trofiche rende il Parco Pineta un ottimo habitat. L’azione dei volontari, non per ultimo, ha garantito la tempestività di interventi preventivi come la collocazione di catarifrangenti ideati per spaventare gli animali ed evitare il rischioso attraversamento.


- E’ alle Guardie Ecologiche Volontarie che va tutto il merito: sia per quel “miglioramento ambientale progressivo” del Parco, frutto della loro perseveranza nelle azioni di sensibilizzazione e vigilanza, sia per lo sviluppo concreto di questo progetto. Un semplice grazie è certamente riduttivo ma sono certo che tutte le GEV traggano la vera soddisfazione dal vedere come la natura si stia progressivamente riappropriando dei suoi spazi. - dichiara Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta.

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