Salvataggio Anfibi nel Parcomercoledì 12 giugno 2013

Salvataggio Anfibi nel Parco

Nel Parco Pineta il mese di febbraio rappresenta l’inizio della stagione dedicata a rane e rospi; nulla di strano all’apparenza… è così in molte altre zone di Italia, ma in realtà qualcosa di particolare c’è. Dal lontano 2003, il Gruppo Anfibi delle Guardie Ecologiche Volontarie dell’Area Protetta è impegnato nel salvataggio degli Anfibi, animali che durante la migrazione verso i luoghi di riproduzione rischiano di morire schiacciati dalle auto. Un’azione di difesa della biodiversità, ovvero di una rete di meccanismi delicati in cui la “Spada di Damocle” è spesso l’uomo.


La scomparsa delle specie è da sempre un fenomeno naturale il cui ritmo però è accelerato drammaticamente dell’attività umana; le specie stanno sparendo con un ritmo 50-100 volte superiore a quello naturale, come minimo. La classe degli anfibi detiene il record negativo di estinzione: ben oltre il 32% delle specie sono considerate a rischio. Ma che cosa significa “perdere” una specie, magari senza neanche accorgersi della sua esistenza? Le 6.000 specie di anfibi conosciute sono in gran parte a rischio di estinzione, ma proprio loro producono “nuove” sostanze che sono spesso secrete dagli anfibi in libertà e non da quelli in cattività; la cura per malattie cardiache, sostanze utili per la ricostruzione di tessuti muscolari, cardiaci e perfino di interi organi, potrebbero essere secrete da rane o rospi appartenenti ad una delle specie oggetto delle campagne di salvataggio. E se tutto questo non basta possiamo aggiungere che gli anfibi possiedono un ruolo determinante nella rete alimentare oltre ad essere eccellenti bioindicatori, ovvero “segnalatori” di inquinanti o perturbazioni presenti nel loro habitat. - Rane e rospi mai scoperti continuano a scomparire nell’ombra, portando con se un patrimonio inestimabile di sostanze che forse mai nessuno scoprirà – dichiara Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta – Consapevoli di essere una piccola goccia nell’oceano, continuiamo nell’imperterrita lotta alla perdita di biodiversità, certi di compiere un’azione che forse contribuirà a proteggere le nostre generazioni future. –


Il Gruppo Anfibi delle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Pineta compie 10 anni! All’inizio di ogni stagione migratoria, lungo il ciglio di alcune strade (dove si rilevano massicci attraversamenti) operatori e volontari del Parco collocano lunghi teli, bianchi e verdi, e secchi interrati, con lo scopo di frenare e raccogliere gli anfibi, il cui passaggio è ostacolato proprio da tali strutture. Per contribuire a contrastare il declino degli anfibi il settore Agro-forestale e faunistico del Parco, ha realizzato alcuni stagni artificiali in differenti località del territorio.


Il Salvataggio Anfibi nel Parco Pineta diventa oggi un cortometraggio; prodotto dalla Soho Studio Films, sotto la regia Marco Nero Formisano, il filmato ripercorre la storia e la svolgimento delle campagne di salvataggio. Il documentario, presentato durante il Festival "Di terra e di cielo 2013", è disponibile sul canale YouTube del Parco Pineta, raggiungibile anche dalla sezione multimediale di questo sito. - L’indispensabile lavoro dei volontari permette al Parco di condurre monitoraggi ed azioni di sorveglianza altrimenti insostenibili per l’organico dell’Ente. Una risorsa inestimabile sospinta dalla passione e dalla volontà di molti, che consente di raggiungere obiettivi di eccellenza. Non posso che ringraziare di cuore il Gruppo Anfibi ed augurargli 100 di questi… salvataggi. – conclude Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta.

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