Fitodepurazione: culla di biodiversitàlunedì 17 marzo 2014

Fitodepurazione: culla di biodiversità

L'acqua è un elemento fondamentale per la vita di tutti gli organismi e nello stesso tempo è una componente tanto importante quanto vulnerabile. Il Parco Pineta ha realizzato studi, interventi ed incontri volti a preservare e nel contempo sensibilizzare tutti i fruitori su questa delicata risorsa indispensabile per la vita!


Il panorama degli Impianti di Fitodepurazione del Parco Pineta si arricchisce di una nuova realizzazione nel Comune di Limido Comasco; come in occasione del precedente intervento sito in Castelnuovo Bozzente, tale progetto si pone quale risolutore di una situazione resa difficile dall’impianto di depurazione tradizionale ormai obsoleto. Il nuovo impianto, realizzato con il contributo di Fondazione CARIPLO e Regione Lombardia, nella piena collaborazione tra Parco Pineta, Comune di Limido Comasco ed Antiga S.r.l., sfrutta il processo naturale che avviene nelle aree umide, dove, ad opera di organismi animali e vegetali, hanno luogo una serie di meccanismi depurativi che si avvalgono di processi fisici, chimici e biologici. I vegetali danno vita ad angolo di paesaggio bello e vivo, che si sostiene sull’utilizzo delle acque di scarico, ricche di sostanze utili. La sua funzione non si esaurisce qui: tali aree sono piccole zone umide ricche di vita; acque lente, ricchezza di nutrimento e nascondigli, sono componenti utili per attirare la fauna degli ambienti acquatici e formano spazi di vita ed alimentazione nelle varie stagioni. Un intervento che, come tutti, non può concludersi con il termine dei lavori; ecco infatti l’attività di monitoraggio ambientale condotta dall’unità di ricerca dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, non solo sugli impianti di Fitodepurazione ma su un set di 24 aree umide seminaturali e artificiali distribuite all’interno del territorio; le stesse sono frutto delle realizzazioni del Parco nel corso degli scorsi anni, con lo scopo di creare luoghi a contributo della biodiversità sempre più a rischio.


L’Area Protetta ed il Comune di Limido Comasco propongono due appuntamenti per scoprire queste innovative metodologie e strategie di intervento.


VENERDI' 28 MARZO, ore 20.30, c\o Sala Civica, via Roma n.13 - Limido Comasco (CO).

Fitodepurazione ed Aree Umide: impianti artificiali e zone naturali si incrociano quali depuratori e culle di biodiversità. Un incontro dedicato al monitoraggio promosso dal Parco, presentato attraverso la scoperta del ruolo di questi ambienti nel panorama ecologico dell’Area Protetta. Interverranno la dott.ssa Valeria Mezzanotte, la dott.ssa Laura Sartori (entrambe dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca) e il dott. Stefano Scali (curatore di erpetologia del Museo Civico di Storia Naturale di Milano). In collaborazione con Antiga S.r.l.


DOMENICA 30 MARZO, dalle ore 14.00 alle ore18.00.

Ritrovo: impianto di depurazione delle acque, via del Lavoro - Limido Comasco (CO).

Il nuovo impianto di Fitodepurazione si presenta e vi aspetta con tante curiosità per grandi e piccoli. Un’opportunità unica non solo per visitare la nuova realizzazione ma anche conoscere l’impianto di depurazione tradizionale, aperto al pubblico per l’occasione. Si consigliano abbigliamento e scarpe comode per percorrere il piacevole sentiero nel bosco (percorso breve: 1,5Km; percorso lungo: 3,5Km). Partecipazione gratuita. In collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed Antiga S.r.l.


- Dagli impianti di Fitodepurazione agli studio di approfondimento e verifica, l’Area Protetta ha da sempre voluto guardare con attenzione un ambito che apparentemente non gli appartiene, essendo il Parco un territorio “povero” di acqua, ma che in realtà la pone quale nodo cruciale essendo un bacino indispensabile per il rifornimento della falda acquifera. – dichiara Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate.


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"Un parco regionale deve essere protagonista nella valorizzazione della biodiversità" così Mario Clerici, Presidente del Parco Pineta, nella presentazione della nuova realizzazione dell'Area Protetta "... e questo credo sia veramente un obiettivo raggiunto!"
"Il Gruppo di Ricerca di Ecologia applicata dell'Università di Milano-Bicocca si sta occupando da diversi anni del monitoraggio di queste aree umide" concude la dott.ssa Sartori, conduttrice in prima persona del monitoraggio, "I risultati confermano che questi impianti rappresentano un serbatoio di biodiversità".

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