GEOLOGIA E SUOLI

GEOLOGIA E SUOLI
Il Parco Pineta si colloca all'interno di una realtà ben più ampia di quella del territorio su cui si estende.
Situato nella fascia di territorio allo sbocco delle grandi vallate prealpine è caratterizzato da una conformazione di origine morenica estesa a tutto l'anfiteatro comasco.
Questo "orizzonte" geomorfologico è ovviamente frutto dalle due azioni tipiche di un ghiacciaio: corrosione e deposito.
L'altopiano della Pineta infatti ha rappresentato il punto di convergenza delle fronti dei ghiacciai che scesero dal Lago Maggiore, a quello di Lugano e da quello di Como.
Durante le glaciazioni, i ghiacciai e le loro acque di fusione hanno formato delle colline (le morene) e dei grandi accumuli di sedimenti, che, nei periodi a clima mite tra i grandi freddi delle glaciazioni, sono stati profondamente incisi dall'azione dei corsi d'acqua.
Il panorama risultante è un sistema di terrazzi a ferretto tra i quali il più antico e caratteristico è proprio quello di Appiano Gentile - Tradate.
Il ferretto, suolo argilloso, ricco di ossidi e idrossidi di ferro e alluminio, di colore rosso mattone, consiste in uno strato superficiale di alterazione rossastra delle masse alluvionali, per lo più ghiaiose, il quale provoca ristagno delle acque in superficie inducendo spesso la morte per asfissia delle piante.
I terreni di "Brughiera" invece, poveri di argilla e ricchi di sabbia e ghiaia, presentano una permeabilità elevatissima, che determina un uniforme dilavamento e quindi una distribuzione uniforme dell'acidità.
Nei terreni a ferretto, al contrario, il dilavamento è più pronunciato negli orizzonti superficiali, perciò l'acidità, maggiore in superficie, decresce in profondità, dove si ha la rideposizione dell'idrato ferrico sciolto in superficie e la conseguente formazione del ferretto.
La difficoltà di messa a coltura per le particolari condizioni di impermeabilità, è la caratteristica che accomuna queste due tipologie di suolo che caratterizzano il Parco.

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