Coltiviamo la brughieravenerdì 23 marzo 2012

Coltiviamo la brughiera

Il Parco si è impegnato nella ricostituzione sperimentale di un'ara di brughiera, habitat tipico ed ormai molto raro nella alta pianura lombarda. Un progetto realizzato in collaborazione con l'Università dell' Insubria ed il contributo di Regione Lombardia, viene raccontato nel report allegato in cui si documentano i tentativi di recuperare flora e paesaggio di un habitat prezioso.

(Scarica il report completo)

Con l’assegnazione da parte della Regione Lombardia del contributo per la realizzazione del progetto “Coltiviamo” la brughiera: progetto per il ripristino di lembi di brughiera nel Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, per il recupero di ambienti in via di rarefazione e come sistema di gestione naturalistica delle servitù degli elettrodotti”, l’ente Parco con la collaborazione scientifica dell’ Università Degli Studi dell'Insubria ha realizzato interventi di recupero ambientale di questo particolare habitat dell’Alta pianura lombardo-piemontese. A partire dagli anni ’50 la presenza delle brughiere in Lombardia ha subito una lenta ma costante diminuzione, in quanto le pratiche dello sfalcio e del pascolo sono gradualmente diminuite e parte delle brughiere sono evolute spontaneamente verso forme di bosco; inoltre una buona percentuale di esse è stata sostituita da ambiente urbano, a causa dell’espansione sia di aree abitative sia di insediamenti produttivi. Attualmente meno dell’1 % del territorio del Parco è interessato da zone a brughiera, è quindi necessario intervenire in fretta e con metodologia scientifica per recuperare questo interessantissimo habitat.

La diminuzione delle brughiere ha una influenza diretta, in termini di perdita di habitat idoneo, anche per alcune specie animali e vegetali di grande interesse naturalistico, ecologico e conservazionistico come l’Averla piccola, il Succiacapre ed il Ramarro. L’importanza ecologico - ambientale delle brughiere è stata inoltre riconosciuta anche a livello europeo, tanto che le “Lande Secche Europee” o “European dry heaths” sono state considerate habitat d’importanza comunitaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

Gli obiettivi generali del progetto sono i seguenti:

  • Valutazione sperimentale di tecniche di conversione a brughiera a fini di miglioramento naturalisticoambientale;

  • Messa a punto e applicazione di protocolli di monitoraggio per la verifica della qualità dell'habitat e per il monitoraggio della successione ecologica;

  • Formulazione di un protocollo trasferibile per l'utilizzo della conversione a brughiera come pratica per la gestione naturalistica del territorio.

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