Sentiero dei ronchi

Lunghezza

4,6 Km

Tempo di percorrenza

1 ora e 30 minuti

Parcheggi

Area di sosta con parcheggio di via ai Ronchi

Difficoltà

Sentiero turistico (T)

Segnalitica ed informazioni

Indicazioni da seguire: TR3
Ingresso preferenziale:
immagine Via ai ronchi, Tradate (VA)

Collegamenti

LO1 CA1 MO1 TR1

Numeri utili

Sede Parco Pineta 031.988430

Abbigliamento

si consigliano calzature adatte a terreni anche fangosi, binocolo, manuali naturalistici

immagine
(direttrice "Milano Cadorna-Varese-Laveno M.")

La stazione di "Abbiate Guazzone-Tradate" (via Vittorio Veneto) è a 900m dall'imbocco del sentiero!

Questo sentiero, con i TR1 e TR2 fa parte dei percorsi che penetrano nel parco partendo da Tradate-Abbiate Guazzone in quella parte di sud-ovest dell’area protetta un tempo utilizzata dagli abitanti creando i “Ronchi” per coltivazioni ortofrutticole e vigne. Ora questi insediamenti sono utilizzati dai loro discendenti che continuano a coltivarli con passione e rispetto per l’Area Protetta. Il percorso, lungo 4,6 km dall’inizio di via ai Ronchi al suo incrocio col TR1, utilizza prima il sedime della strada comunale (asfaltata all’inizio poi in terra battuta) e continua sul tracciato di uno degli antichi percorsi di collegamento con Appiano Gentile.

Punti di interesse: scendendo si incontra a sinistra l’ampia Area di Sosta con parcheggio che il Parco ha attrezzato dotandola di cartelli tematici, salendo poi si raggiunge il “Centro Didattico Scientifico – Sentiero Natura ed Osservatorio Astronomico”. A seguire, dopo il piano occupato da numerosi “ronchi”, si scende decisamente nella depressione creata dal “Fosso delle Valli” per poi risalire altrettanto decisamente nella zona “Del Proverbio”, caratterizzata da una piantagione di Pino strobo che si incontra seguendo le indicazioni del sentiero sul lato est dello stesso e che racchiude lo “Stagno del Proverbio” (indicato sul percorso e sulla mappa), uno delle zone umide più interessanti e più ricche di fauna acquatica del territorio. Ad est si apre la valle creata dal torrente Bozzente, caratterizzata da cespugli ed arbusti tipici della brughiera e percorsa dal sentiero MO1 (che col TR3 lì si collega) su cui sovrasta l’elettrodotto che attraversa tutto il Parco da sud a nord. Il TR3, attraversando il Parco da ovest verso est, incrocia le valli alluvionali dei vari colatoi glaciali coi relativi torrenti e mostra evidenti alcune caratteristiche: la franosità del terreno, le antiche opere di contenimento/attraversamento per il collegamento tra i paesi del varesotto e del comasco sui due fronti della fitta foresta, la colorazione rossastra del suolo, il “ferretto”. La lunga camminata offre al visitatore una delle immagini più complete dell’habitat forestale del Parco con boschi di latifoglie autoctone (quercia farnia, rovere, castagno ecc) ed alloctone (quercia rossa o americana, robinia), zone arbustive a brughiera e fioriture di anemone dei boschi. La forte presenza di queste specie arboree favorisce lo scoiattolo, il picchio nero, la ghiandaia ed il succiacapre.


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Profilo altimetrico/chilometrico

Cartina del sentiero

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